In Ekotec, nelle ultime settimane, abbiamo ripetutamente testato le termocamere Hikvision bispectrum per la misurazione della temperatura corporea, nello specifico i modelli con ottica 3 e 6 mm, con sensore bolometrico 160×120 pixel. I due dispositivi, installati seguendo le indicazioni del costruttore relative all’altezza d’installazione e alla distanza del punto di misura effettiva, sono stati collocati nella reception aziendale, in una posizione tale per cui le persone che entrano si trovano necessariamente a transitare nel campo d’azione della termocamera, prima di accedere agli uffici.

Condizioni ambientali e metodologia dei test

Prima di condividere i risultati dei test, è necessario fare alcune doverose premesse:

  • la rilevazione della temperatura superficiale del volto è stata effettuata su persone provenienti dall’esterno, avendo l’accortezza di attendere qualche minuto per consentirne l’acclimatazione, come suggerito dalle best practice. La mancata acclimatazione avrebbe infatti provocato delle errate letture, non riconducibili al prodotto, ma alla metodologia;
  • Le varie misure riportate sotto sono state prese in diversi momenti della giornata, sempre utilizzando target “acclimatati”;
  • Per ogni singola prova, al soggetto target è stata contemporaneamente misurata la temperatura corporea nel cavo ascellare con sonda campione;
  • La pubblicazione di questi risultati intende solo dare evidenza tecnica delle prestazioni offerte dal sistema di misurazione a distanza esaminato;
  • Benché nelle istruzioni del costruttore sia chiaramente indicato che il soggetto sottoposto a misurazione debba essere privo di occhiali, cappelli, berretti, ecc. abbiamo fatto alcuni test anche indossando occhiali e mascherina, al fine di comparare i valori restituiti in diverse situazioni;
  • I test fatti non sono volti a dimostrare la conformità o il rispetto dello standard IEC 80601-2-59:2017 (Medical electrical equipment – Part 2-59: Particular requirements for the basic safety and essential performance of screening thermographs for human febrile temperature screening) in quanto gli apparecchi esaminati non sono dispositivi medici.

termocamere hikvision

I risultati dei test sulle termocamere Hikvision

La tabella qui sotto riporta i dati emersi da alcune delle registrazioni fatte:

termocamere hikvision

Precisiamo che, se la persona target si trova alla giusta distanza di misura, le rilevazioni non vengono alterate dalla presenza contemporanea di due o più soggetti nella scena. D’altro canto, per tutti i sistemi in commercio con caratteristiche simili, i manuali precisano che la direzione di misura deve essere sempre perpendicolare alla termocamera, ad una distanza ben precisa (in funzione dell’ottica) e che, mediamente, l’ampiezza dell’area di misurazione non dovrebbe mai eccedere i 120 cm.

Parallelamente ai test effettuati sulle telecamere bullet, abbiamo esaminato anche il dispositivo portatile. I risultati, inseriti nell’ultima colonna di destra, sono compatibili con le altre misurazioni.

termocamere hikvision

Conclusioni

Le termocamere Hikvision per la misurazione della temperatura del volto, sono prevalentemente derivate dai corrispondenti prodotti progettati per la sicurezza antintrusione. Al fine di fronteggiare l’emergenza Coronavirus, esse sono state dotate di software specifici per l’identificazione dei volti e la corrispondente rilevazione della temperatura e commercializzate con l’intento di offrire soluzioni economicamente abbordabili. Non costituiscono strumenti di precisione, ma sistemi efficaci nell’effettuare un primo screening e segnalare i soggetti potenzialmente a rischio, al fine di sottoporli ad un secondo, accurato controllo.
Questi prodotti, con tutta probabilità, non effettuano la misura della temperatura secondo lo standard IEC sopra citato, tuttavia, i test che abbiamo effettuato in condizioni d’impiego “da manuale” offrono risultati più che accettabili.
oppure scrivici per maggiori informazioni
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Tag:, , , ,