Dal 26 settembre 2026 non sarà più possibile effettuare interventi di manutenzione antincendio senza essere in possesso della qualifica di Tecnico Manutentore Qualificato. È la data che chiude, dopo anni di rinvii, il periodo transitorio previsto dal cosiddetto Decreto Controlli, il provvedimento che ha introdotto l’obbligo di una qualificazione formale per chi opera su impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio.
Il percorso verso questa scadenza è stato tutt’altro che lineare. La prima entrata in vigore era prevista già nel 2022, ma negli anni successivi il termine è stato prorogato più volte: nel 2023, poi al 2024, quindi al 2025 e infine, con l’ultimo decreto interministeriale del 15 luglio 2025, al 25 settembre 2026.
Le ragioni di questi continui slittamenti sono note agli operatori del settore: assenza di una rete omogenea di sedi d’esame sul territorio nazionale, tempi lunghi delle commissioni esaminatrici e difficoltà nella messa a punto della piattaforma informatica per la gestione delle domande di qualifica.
Lo stato degli esami secondo l’Osservatorio del C.N.VV.F.
A poche settimane dalla scadenza, la situazione resta delicata. Lo scorso 17 giugno si è riunito l’Osservatorio per l’attuazione del D.M. 1/9/2021. Al tavolo si sono confrontate le principali associazioni di categoria del settore della manutenzione antincendio e i rappresentanti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Dal confronto è emerso un quadro a due facce. Da un lato, i Vigili del Fuoco hanno sottolineato che gli esami si stanno svolgendo con la massima solerzia ed efficienza. Dall’altro, alcuni rappresentanti delle associazioni hanno espresso preoccupazione per la capacità del sistema di smaltire l’elevato numero di istanze ancora da esaminare, entro il 25 settembre 2026.
Il C.N.VV.F. ha preso atto delle segnalazioni, ma ha ritenuto prematuro attivare ulteriori procedure di gestione del transitorio, rinviando ogni valutazione a quando sarà possibile verificare con precisione quanti candidati, pur avendo presentato domanda in tempo, non saranno riusciti a sostenere la prova.
Sono difficoltà che avevamo già segnalato nel nostro approfondimento “Ancora una proroga per la qualificazione dei tecnici manutentori antincendio” dove analizzavamo i limiti strutturali del sistema di qualificazione, in particolare, la difficoltà di predisporre apposite sedi d’esame, dotate di strumenti e impianti specifici, nonché, laddove questi spazi siano già stati allestiti, la loro disomogenea distribuzione sul territorio nazionale. A ciò si aggiungono i lunghi tempi di attesa per sostenere le prove e un carico di domande molto difficile da smaltire.
Ekotec Sistemi: pronti alla scadenza per la manutenzione antincendio
In un contesto in cui molte aziende del settore stanno affrontando con affanno gli ultimi mesi prima dell’obbligo, Ekotec Sistemi ha scelto una strada diversa: avviare per tempo il percorso di qualificazione dei propri tecnici, senza aspettare l’ennesima proroga. Una scelta che oggi si traduce in un vantaggio concreto per i nostri clienti: possiamo garantire personale qualificato per la manutenzione antincendio di quasi tutte le principali tipologie di impianti e presidi, tra cui:
- porte tagliafuoco
- estintori
- sistemi EVAC (evacuazione vocale)
- sistemi IRAI (rivelazione e allarme incendio)
- sistemi a estinguente gassoso
- sistemi a pressione differenziale
- impianti sprinkler
- reti idranti
- sistemi a schiuma
- sistemi EFC (evacuazione fumo e calore)
Restano invece ancora da completare le qualifiche per due tipologie di impianti meno diffuse: i sistemi di spegnimento ad aerosol e i sistemi ad acqua nebulizzata. Per questo ritardo, che non dipende da noi, deriva da una ragione strutturale del sistema d’esame: per queste categorie di impianti, meno diffuse sul mercato, le richieste di iscrizione sono talmente scarse da non raggiungere il numero minimo di partecipanti necessario per organizzare una sessione d’esame.
Alcuni nodi ancora da sciogliere
Quello appena descritto è il primo dei due problemi che, a nostro avviso, meritano attenzione in vista della scadenza del 26 settembre 2026. Infatti, per gli impianti a minore diffusione, il numero esiguo di richieste di qualificazione non consente di raggiungere le soglie minime di partecipanti per convocare una commissione d’esame.
Il secondo problema riguarda invece i tempi di rilascio della certificazione. Anche quando l’esame viene superato, i tempi tecnici per ottenere il documento ufficiale possono essere anche di 2-3 mesi. In un sistema che poggiava, nelle more della qualificazione definitiva, sul Nulla Osta Temporaneo (NOT), questo ritardo diventa un problema concreto: il NOT, infatti, pur avendo una validità di 12 mesi, scade improrogabilmente il 25 settembre 2026, indipendentemente da quando è stato rilasciato. Chi si trova a ridosso della scadenza, tra esame sostenuto e certificazione ancora da ricevere, rischia quindi di ritrovarsi in un vuoto operativo proprio nel momento in cui la qualifica definitiva diventa condizione indispensabile per continuare a lavorare.
Conclusione: un percorso lungo, ma quasi completato
Il percorso verso la qualificazione dei tecnici manutentori antincendio è stato lungo, accidentato e costellato di proroghe, incertezze organizzative e difficoltà pratiche che hanno coinvolto l’intero settore. Nonostante questo, in Ekotec Sistemi siamo orgogliosi di poter dire che, ad oggi, disponiamo di tecnici qualificati per coprire praticamente l’intera gamma dei sistemi di sicurezza antincendio, garantendo così continuità di servizio ai nostri clienti anche dopo l’entrata in vigore definitiva dell’obbligo.
Ci auguriamo che, nelle prossime settimane, le procedure di qualificazione possano proseguire senza ulteriori rallentamenti, così da permettere anche agli ultimi nostri tecnici di completare il percorso per i sistemi ad aerosol e ad acqua nebulizzata, gli unici due servizi che, al momento, non siamo ancora in grado di offrire con personale certificato. Nel frattempo, continueremo a monitorare da vicino gli sviluppi normativi e le comunicazioni dell’Osservatorio del C.N.VV.F., per tenervi sempre aggiornati su un tema che, dal 26 settembre 2026, riguarderà da vicino la sicurezza di ogni edificio e attività produttiva in Italia.



