Dal 4 settembre 2025, l’Ente Italiano di Normazione ha reso disponibile la nuova norma UNI 11988:2025 che stabilisce i requisiti per la progettazione, installazione, esercizio e manutenzione dei sistemi di allarme vocale per scopi di emergenza. In particolare, i sistemi oggetto della norma sono quelli collegati agli impianti di rivelazione incendio, esclusivamente di nuova progettazione, installati successivamente in edifici e relative pertinenze, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso.
Cosa sono i sistemi di allarme vocale antincendio
I sistemi di allarme vocale, anche detti EVAC (Emergency Voice Alarm Communication) sono impianti progettati per diffondere messaggi audio di emergenza, tramite una rete di altoparlanti e segnalatori ottici. Tali messaggi contengono istruzioni per l’evacuazione il cui scopo è quello di guidare le persone verso le uscite di sicurezza in caso di incendio.
Gli impianti EVAC possono essere utilizzati anche per segnalare altri pericoli o per dare annunci ordinari, ma la nuova norma UNI 11988:2025 è rivolta espressamente ai sistemi integrati a soluzioni antincendio.
Il loro funzionamento è comune a tutte le tipologie e si basa sostanzialmente su una rete di diffusori che veicolano messaggi vocali. Nello specifico, una centrale di controllo gestisce una serie di altoparlanti strategicamente posizionati all’interno di un edificio. Da questi altoparlanti vengono diffusi i messaggi che possono essere preregistrati o in tempo reale e che forniscono istruzioni dettagliate per l’evacuazione. Una volta collegati ai sistemi di rivelazione fumo e incendi, possono essere attivati automaticamente in caso di emergenza.
I contenuti della nuova norma UNI 11988:2025
Come anticipato, la norma definisce i criteri per la progettazione, installazione, esercizio e manutenzione dei sistemi di allarme vocale finalizzati a diffondere istruzioni per la salvaguardia di vite umane in una o più aree, all’interno o all’esterno, in caso di incendio. Le prescrizioni non si applicano ai sistemi che utilizzano campane o altri dispositivi sonori.
In particolare la norma tratta:
- la pianificazione degli impianti;
- la copertura delle diverse aree dell’edificio;
- l’integrazione con i sistemi di rivelazione incendio.
Più in generale, vengono descritte le modalità di attivazione (automatica e manuale), le condizioni di allarme, i messaggi vocali e le priorità di evacuazione. È data particolare importanza all’intelligibilità dei messaggi e all’affidabilità degli apparecchi che compongono gli impianti, come altoparlanti, amplificatori e centrali di controllo.
Una sezione è dedicata agli aspetti tecnici legati alla qualità audio, come l’equalizzazione, la gestione del rumore ambientale e la corretta trasmissione del segnale agli altoparlanti.
La norma fornisce, inoltre, criteri per le installazioni – comprese quelle in ambienti speciali – che indicano la corretta ubicazione e posa dei cavi e il controllo delle connessioni.
Nell’ultima parte del testo, ci sono indicazioni per lo svolgimento delle verifiche del sistema – da attuarsi tramite prove su centrale, altoparlanti e microfoni – e dei controlli iniziali e periodici.
Infine, anche per gli interventi di manutenzione sono descritti in modo puntuale tempi, modalità operative, prove strumentali e registrazione dei risultati.
La norma UNI 11988:2025 “Progettazione, installazione, messa in servizio, manutenzione ed esercizio dei sistemi di allarme vocale per scopi di emergenza asserviti agli impianti di rivelazione incendio” è acquistabile sullo store online di UNI.



