Cinque tecnici Ekotec hanno appena sostenuto e superato l’esame per diventare Tecnici Manutentori Qualificati per sistemi di spegnimento ad estinguente gassoso.
Un traguardo importante, che si inserisce nel percorso di adeguamento al Decreto Controlli, la normativa che dal 25 settembre 2026 richiede a chi opera sugli impianti antincendio di essere in possesso di una qualificazione riconosciuta a livello nazionale.
Ne avevamo parlato diffusamente nel post “Tecnico manutentore qualificato: cosa cambia davvero col Decreto Controlli”, dove spiegavamo come la norma abbia spostato una quota rilevante di responsabilità professionale proprio sulla figura del tecnico che esegue, firma e certifica l’intervento.

Con questa nuova qualificazione, il nostro team amplia ulteriormente le competenze certificate a disposizione dei clienti, affiancando ai tecnici già abilitati su impianti IRAI, EVAC, idranti, estintori, porte tagliafuoco e sprinkler, personale specificamente formato sui sistemi a estinguente gassoso, una tecnologia sempre più diffusa per la protezione di ambienti ad alto valore tecnologico.

Come funzionano i sistemi di spegnimento ad estinguente gassoso

Per capire il funzionamento di un sistema di spegnimento a gas è utile partire dal concetto del triangolo del fuoco, che avevamo approfondito nel post “Incendi, conoscerne le cause per prevenirli al meglio”. Le fiamme, infatti, si sviluppano solo quando sono contemporaneamente presenti tre elementi: un combustibile, un comburente (solitamente l’ossigeno) e una fonte di innesco che fornisce l’energia di attivazione necessaria alla combustione. Eliminando anche solo uno di questi tre lati del triangolo, la reazione si interrompe.
I sistemi di spegnimento ad estinguente gassoso agiscono proprio su questo principio: a seconda della tecnologia impiegata, riducono la concentrazione di ossigeno disponibile oppure interrompono la reazione chimica alla base della combustione.

Dal punto di vista impiantistico, questi sistemi sono costituiti da una o più batterie di bombole ad alta pressione, collegate tramite una rete di tubazioni e valvole direzionali a una serie di ugelli installati nel locale da proteggere. Al momento dell’allarme, l’agente estinguente viene rilasciato rapidamente all’interno dell’ambiente confinato, saturandolo fino al raggiungimento della concentrazione necessaria a controllare o spegnere l’incendio.

Principali tipologie di estinguente gassoso

I sistemi di spegnimento ad estinguente gassoso utilizzano principalmente tre tipologie di estinguente, ciascuna con caratteristiche e ambiti applicativi specifici:

  • CO2: riduce la percentuale di ossigeno nell’aria fino a soffocare la combustione. Non è conduttiva e non lascia residui, motivo per cui è particolarmente indicata per la protezione di quadri elettrici, sale trasformatori, sale pompe e macchinari sotto tensione. Per la sua pericolosità per le persone, il suo utilizzo richiede procedure di sicurezza rigorose ed è disciplinato da una norma dedicata.
  • Gas inerti: argon, azoto e loro miscele (come IG01, IG55, IG100 o IG541), agiscono tramite saturazione totale dell’ambiente, abbassando il livello di ossigeno tanto da impedire la combustione, senza però minare la sicurezza delle persone eventualmente presenti. Sono la soluzione preferita per sale server e data center, archivi, biblioteche, cabine elettriche e magazzini con presenza di personale, perché coniugano efficacia estinguente, sicurezza per gli occupanti e impatto ambientale nullo.
  • Gas chimici: a differenza dei gas naturali, agiscono in quantità minori a parità di volume protetto e intervengono in tempi molto rapidi, interrompendo la reazione di combustione. Sono adatti a situazioni che richiedono un intervento estremamente tempestivo, a fronte però di un costo iniziale e di ricarica generalmente più elevato.

La scelta tra le diverse tecnologie dipende da numerosi fattori: il tipo di rischio da fronteggiare, la presenza o meno di personale nell’area protetta, la tipologia di beni e apparecchiature da salvaguardare e le caratteristiche architettoniche del locale. È qui che l’esperienza progettuale di un tecnico qualificato fa davvero la differenza.

La norma UNI EN 15004-1:2025: cosa cambia

Il riferimento tecnico principale per la progettazione, l’installazione, il collaudo, la manutenzione e la sicurezza dei sistemi di spegnimento ad estinguente gassoso è oggi la UNI EN 15004-1:2025 – entrata in vigore il 5 marzo 2025 – che sostituisce la precedente edizione del 2019.
Come chiarito nell’introduzione stessa della norma, l’esecuzione di ogni fase – dalla progettazione alla manutenzione – deve essere affidata a personale adeguatamente qualificato ed esperto, proprio per evitare che l’agente estinguente venga scaricato quando non necessario e per garantire che il sistema sia sempre pienamente operativo in caso di reale emergenza.
Il documento specifica requisiti e raccomandazioni per i sistemi a saturazione totale che impiegano agenti estinguenti gassosi elettricamente non conduttivi e privi di residui dopo lo scarico. Resta esclusa la CO2, disciplinata da una norma dedicata, così come la soppressione delle esplosioni.

Tra le principali novità introdotte dall’aggiornamento figurano l’ampliamento del campo di applicazione a nuovi agenti estinguenti, una maggiore attenzione alla sicurezza delle persone rispetto alle concentrazioni degli agenti e alla presenza di eventuali impurità tossiche, oltre a nuovi requisiti sui dispositivi di attivazione, che, in caso di segnalazione, devono generare un allarme acustico e visivo sul pannello di controllo.

La norma ribadisce l’importanza della manutenzione periodica: trascurarla mette a rischio sia l’incolumità degli occupanti dell’edificio sia il patrimonio aziendale.

L’esperienza Ekotec sui sistemi a estinguente gassoso

La qualificazione ottenuta dai nostri cinque tecnici è recente, ma la competenza di Ekotec su progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi di spegnimento ad estinguente gassoso non nasce oggi: è il frutto di anni di esperienza sul campo, applicata a contesti anche molto complessi.
Un esempio significativo è la realizzazione del sistema di spegnimento raccontato nel case study “Estinzione automatica incendi per sala prove”. In quel progetto abbiamo valutato le diverse tecnologie di estinzione disponibili — gas inerte, gas chimici, CO2 e altre — mettendole in relazione con il tipo di incendio da contrastare, con le attrezzature presenti in sala e con l’eventuale presenza di collaudatori durante i test, per poi optare per un sistema a saturazione ambientale con azoto, capace di intervenire rapidamente, senza danneggiare le strumentazioni né mettere a rischio il personale.

Con la recente qualificazione dei nostri tecnici, conformemente a quanto richiesto dal Decreto Controlli e dalla UNI EN 15004-1:2025, questa esperienza si consolida e diviene ufficiale e certificata.
Per chi desidera valutare l’installazione o l’adeguamento di un sistema di spegnimento ad estinguente gassoso, il nostro team è a disposizione per un sopralluogo tecnico e una consulenza personalizzata.

oppure CONTATTACI per maggiori informazioni