Negli ultimi anni la videosorveglianza ha smesso di essere semplicemente uno strumento di controllo per trasformarsi in una tecnologia dai molteplici impieghi, spesso sorprendenti. Lo abbiamo raccontato di recente nel post “Videosorveglianza e cambiamento climatico: la tecnologia al servizio della tutela ambientale”, parlando di come le telecamere di ultima generazione possano diventare vere e proprie alleate nella lotta agli effetti del cambiamento climatico.

Accanto a questi impieghi meno convenzionali, restano naturalmente centrali le applicazioni “storiche” legate alla sicurezza. Ed è proprio in questo ambito, in particolare in quello delle indagini, che si giocano oggi alcune delle sfide più interessanti. Che si tratti delle forze dell’ordine, impegnate a ritrovare una persona scomparsa, o degli organi di controllo interni di un’azienda chiamati a verificare un episodio sospetto, il problema è sempre lo stesso: come individuare rapidamente, all’interno di ore e ore di registrazioni, le riprese davvero rilevanti. È a questa domanda che Hikvision risponde con due tecnologie complementari, AcuSeek e AcuSearch, pensate per rendere la ricerca video più intelligente, veloce e mirata.

AcuSeek: la ricerca video guidata dal linguaggio naturale

AcuSeek è la tecnologia con cui Hikvision introduce un approccio radicalmente nuovo alla ricerca all’interno degli archivi video. Il punto di partenza è un’intelligenza artificiale multimodale, cioè in grado di mettere in relazione tra loro parole e immagini, interpretando, non solo le caratteristiche visive di persone e oggetti, ma anche le interazioni tra i diversi soggetti inquadrati.
In pratica, l’operatore non deve più scorrere manualmente le registrazioni alla ricerca di un dettaglio, ma può semplicemente digitare una descrizione testuale, come ad esempio “persona con giacca blu e passeggino”, e, in pochi secondi, ottenere una selezione delle sequenze più pertinenti. Il risparmio di tempo è evidente, così come il miglioramento della qualità dell’indagine. L’AI non sostituisce l’occhio umano, ma lo aiuta a concentrarsi tempestivamente sui contenuti davvero utili, lasciando comunque all’operatore la verifica finale.

Un aspetto tecnico non trascurabile riguarda il modo in cui questa elaborazione avviene. Hikvision ha infatti integrato nei propri NVR (videoregistratori di ultima generazione) una piattaforma proprietaria ad alta capacità di calcolo, progettata per eseguire i modelli di intelligenza artificiale immagine-testo direttamente a bordo del dispositivo. Questo significa elaborazione in tempo reale e, soprattutto, un livello di sicurezza del dato più elevato, dal momento che le informazioni non devono transitare su reti esterne per essere analizzate.

AcuSearch: dal singolo fotogramma alla ricostruzione del percorso

Se AcuSeek risponde alla domanda “dove si trova ciò che sto cercando”, AcuSearch entra in gioco successivamente, occupandosi di ricostruire nel tempo gli spostamenti di una persona o di un veicolo già individuati. Integrata con AcuSeek, questa tecnologia funziona come un motore di ricerca rapido applicato ai target identificati, permettendo di rivedere e collegare tra loro tutte le immagini e le sequenze associate ai loro movimenti, in un’unica visione dinamica e cronologica degli eventi.

La differenza tra le due tecnologie sta sostanzialmente nella tempistica e nello scopo. AcuSeek serve a individuare, a partire da una descrizione testuale, il punto di partenza dell’indagine: la prima immagine, il primo indizio. AcuSearch, invece, prende in carico quel risultato e lo trasforma in un percorso completo, seguendo il soggetto attraverso le diverse telecamere e nel corso del tempo. È proprio in questa sinergia che si esprime il reale valore operativo del sistema: la combinazione delle due tecnologie riduce drasticamente i tempi di indagine, sia che si tratti di un piccolo negozio o di un parcheggio, sia che si operi in ambienti più complessi come centri commerciali e spazi urbani.

Dagli scenari urbani all’industria: applicazioni concrete di AcuSeek e AcuSearch

Le potenzialità di AcuSeek e AcuSearch trovano applicazione in contesti molto diversi tra loro. In ambito urbano, le forze dell’ordine possono seguire i movimenti di persone sospette o scomparse, riducendo sensibilmente i tempi di indagine rispetto alla revisione manuale delle registrazioni. Nel settore industriale, la tecnologia consente di individuare comportamenti anomali e rafforzare la prevenzione dei rischi, mentre nelle infrastrutture critiche aiuta a riconoscere in anticipo situazioni potenzialmente pericolose, favorendo interventi tempestivi. Si tratta, in ogni caso, di strumenti che non si limitano a “guardare”, ma che interpretano i dati nel loro contesto, restituendo informazioni immediatamente utilizzabili da chi deve poi prendere una decisione.

La responsabilità umana e il rispetto delle normative

Per quanto sofisticate, tecnologie come AcuSeek e AcuSearch non sono pensate per sostituire l’uomo, ma per supportarlo. Ed è proprio su questo punto che si fonda l’approccio di Hikvision, articolato attorno a tre principi cardine, coerenti con le normative in materia di intelligenza artificiale e privacy:

  1. Supervisione umana: ogni risultato generato dall’algoritmo deve essere esaminato e validato da un operatore qualificato, al quale spetta sempre la decisione finale. Nessun automatismo, quindi, ma un sistema che accelera e supporta l’attività di analisi senza sostituirsi al giudizio umano.
  2. Trasparenza: la tecnologia è progettata per essere comprensibile nel suo funzionamento e il suo impiego da parte dei titolari del trattamento deve avvenire nel pieno rispetto degli obblighi informativi verso gli interessati.
  3. Prevenzione degli effetti discriminatori che un algoritmo può talvolta manifestare, in modo del tutto involontario, se addestrato su dati poco rappresentativi. Su questo fronte Hikvision si impegna a sviluppare sistemi che minimizzino il rischio di errori e di esiti discriminatori, un aspetto centrale per chiunque debba scegliere una tecnologia di questo tipo, soprattutto quando è chiamata a operare a supporto di indagini che coinvolgono persone reali.

AcuSeek e AcuSearch rappresentano quindi un passo avanti significativo nell’evoluzione della videosorveglianza intelligente: strumenti capaci di trasformare grandi archivi di immagini in informazioni precise e azionabili, senza però perdere di vista il principio che dovrebbe guidare ogni tecnologia applicata alla sicurezza, quello della centralità e della responsabilità umana.

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