Rendere le stazioni ferroviarie luoghi più sicuri, accoglienti e funzionali non è solo una questione di decoro, ma un elemento centrale per migliorare l’esperienza di viaggio e rafforzare la fiducia nel trasporto pubblico.
In Emilia-Romagna questo obiettivo prende forma concreta con il progetto “Stazioni Sicure”, promosso da Ferrovie Emilia-Romagna (FER) con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

Il progetto pilota, avviato nella stazione di Brescello, in provincia di Reggio Emilia, dimostra come tecnologie di videosorveglianza avanzata e sistemi di controllo accessi possano incidere in modo reale sulle condizioni di sicurezza, tutelando passeggeri, pendolari e personale ferroviario.

Videosorveglianza e controllo accessi: sicurezza che si vede e si misura

Il cuore dell’iniziativa è l’introduzione di un vero e proprio ecosistema digitale per la sicurezza, basato su tre elementi chiave:

  • Videosorveglianza interna ed esterna, collegata in tempo reale alla control room FER di Bologna Centrale;

  • Accessi controllati alle sale d’attesa;

  • Pulsante di emergenza (SOS) per il contatto immediato con la sala di controllo.

Queste soluzioni non hanno solo una funzione reattiva, ma svolgono un importante ruolo di prevenzione. La presenza visibile di telecamere e sistemi di accesso regolamentato contribuisce infatti a ridurre atti vandalici, comportamenti impropri e situazioni di rischio, migliorando la percezione di sicurezza già nelle fasi di attesa.

Sale d’attesa più protette e riservate ai viaggiatori

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda il controllo degli accessi alla sala d’attesa. Infatti, una volta a regime, l’ingresso sarà consentito esclusivamente ai passeggeri in possesso di un titolo di viaggio valido. Questi, semplicemente sovrapponendo il biglietto o l’abbonamento su un lettore installato all’ingresso, verranno abilitati ad entrare.
Questa soluzione permette di:

  • limitare l’accesso a soggetti non autorizzati;

  • ridurre episodi di degrado e vandalismo;

  • creare ambienti più tranquilli e sicuri per chi viaggia.

Il controllo accessi diventa quindi uno strumento concreto per proteggere gli spazi ferroviari, senza complicare l’esperienza dell’utente.

Per aumentare ulteriormente il senso di sicurezza, sia all’interno della sala d’attesa che nelle aree esterne sono installate telecamere collegate alla control room FER di Bologna, dove operatori specializzati monitorano quotidianamente le immagini. In caso di necessità, i flussi video possono essere rapidamente condivisi con le forze dell’ordine, riducendo i tempi di intervento.
A completare il sistema, il pulsante SOS che consente ai passeggeri di richiedere assistenza immediata in caso di emergenza, attivando un collegamento diretto con la sala di controllo.

Tecnologia e qualità degli spazi: due facce della stessa sicurezza

Il progetto Stazioni Sicure non si limita agli aspetti tecnologici. Accanto a videosorveglianza e controllo accessi, la stazione di Brescello è stata oggetto di un rinnovo completo degli ambienti, con l’obiettivo di rendere la sala d’attesa più confortevole e vivibile.
Tra le dotazioni introdotte:

  • nuovi arredi e poltroncine;

  • prese per la ricarica dei dispositivi elettronici;

  • illuminazione a LED ad alta efficienza:

  • climatizzazione;

  • Wi-Fi gratuito;

  • monitor di servizio di ultima generazione con informazioni in tempo reale.

Spazi curati, ben illuminati e funzionali contribuiscono anch’essi alla sicurezza, perché favoriscono una fruizione corretta degli ambienti e riducono il rischio di situazioni critiche.

In provincia di Reggio Emilia, un modello replicabile in tutta la Regione

Il progetto pilota di Brescello nasce con un obiettivo chiaro: testare un modello replicabile in altre stazioni della rete regionale FER. I risultati in termini di fruibilità, comfort e miglioramento della sicurezza saranno fondamentali per definire eventuali integrazioni e per avviare una progressiva estensione dell’iniziativa.
Infatti, investire in tecnologie di sicurezza non significa solo rispondere a episodi critici, ma costruire un sistema di prevenzione stabile, capace di migliorare la percezione del trasporto pubblico e incentivarne l’utilizzo.

Videosorveglianza intelligente e controllo accessi, se integrati in una visione più ampia di riqualificazione delle infrastrutture, possono davvero fare la differenza nel rendere le stazioni più sicure, moderne e a misura di viaggiatore.

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