L’illuminazione di emergenza è un concetto noto e ampiamente diffuso, nonostante questo non è sempre chiaro cosa si intende con questa locuzione. Spesso, infatti, i termini illuminazione “di emergenza” e “di sicurezza” vengono confusi e usati impropriamente. Oggi cerchiamo di fare chiarezza e di presentare le più importanti novità introdotte dai recenti aggiornamenti normativi.
Cosa si intende con illuminazione di emergenza?
L’illuminazione di emergenza è rappresentata da tutti quegli apparati finalizzati a supplire la mancanza dell’illuminazione ordinaria nelle situazioni critiche, garantendo la visibilità necessaria. All’interno di questa macro-categoria esistono due tipologie:
- illuminazione di Sicurezza: ha lo scopo di garantire la salvaguardia delle persone, agevolando le operazioni di evacuazione;
- illuminazione di Riserva: deve garantire la continuità dell’attività anche in assenza dell’alimentazione ordinaria.
Risulta evidente che le due tipologie perseguono obiettivi di natura molto diversa. Infatti la prima è fondamentale per la protezione di vite umane e di conseguenza è regolata da una serie di stringenti indicazioni di legge e norme tecniche, mentre la seconda è soggetta solo alla regola dell’arte e a scelte di tipo prestazionale ed economico.
Norme tecniche di riferimento e ultimi aggiornamenti
Le norme tecniche di riferimento per l’illuminazione di sicurezza vengono costantemente aggiornate, sia per stare al passo con le innovazioni tecnologiche, che per migliorare i livelli di sicurezza. I principali riferimenti normativi ad oggi sono:
- la nuova norma CEI EN 50172:2024 “Sistemi di illuminazione di emergenza e di evacuazione” che rappresenta un aggiornamento significativo delle disposizioni preesistenti. In questa sua più recente versione, risalente all’ottobre 2024, essa introduce concetti e requisiti tesi ad ottimizzare l’efficacia dei suddetti sistemi e a raggiungere, quindi, ancor più elevati livelli di sicurezza;
- la nuova norma UNI EN 1838 “Applicazioni illuminotecniche – illuminazione di emergenza per gli edifici” che mira a ridefinire gli standard di settore in un processo di allineamento alle esigenze di edifici sempre più complessi. In particolare, essa introduce temi innovativi come i sistemi adattivi e l’illuminazione di area locale e riprende in maniera più puntuale le caratteristiche dei percorsi di esodo, dei punti di enfasi e delle aree specifiche.
L’aggiornamento di questi due testi normativi rappresenta un significativo passo avanti per il settore della Sicurezza. Spesso, infatti, si tende a trascurare l’importanza dell’illuminazione che, al contrario, è un elemento fondamentale per la buona riuscita delle operazioni di evacuazione. Impianti più affidabili e tecnologicamente più evoluti possono davvero fare la differenza non solo nella salvaguardia di vite umane, ma anche nel garantire la continuità di attività sensibili.
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