La sicurezza in cantiere è un tema molto delicato e altrettanto discusso. Gli incidenti, spesso mortali, che si verificano nei cantieri del nostro Paese impongono la necessità di trovare soluzioni urgenti ed efficaci ad un fenomeno inaccettabile. Oltre alla salvaguardia delle persone, un’altra esigenza fondamentale è quella di eliminare l’annoso problema delle infiltrazioni mafiose nel settore dell’edilizia e degli appalti.

A tal fine sono stati sviluppati diversi strumenti, sia di natura normativa, come la patente a crediti, che di tipo organizzativo, come il software K_DOCWEB di Kronotech.
Recentemente, il Decreto Sicurezza sul lavoro 2025 – DL 159/2025 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre, ha cercato di incentivare le misure di riduzione degli infortuni introducendo il badge di cantiere.

Quest’ultimo mutua, ed estende a livello nazionale, uno strumento innovativo di contrasto alle infiltrazioni mafiose e al lavoro irregolare, introdotto, in forma sperimentale, già nel 2022 nel territorio della provincia di Reggio Emilia.

Come funzionerà il badge di cantiere

In base a quanto stabilito dal Decreto Legge, tutte le imprese che lavorano in appalto o subappalto, sia nel settore pubblico che in quello privato, nonché quelle operanti in ambiti considerati ad alto rischio, dovranno dotare i propri dipendenti di una tessera di riconoscimento personale. Tale tessera, tramite uno specifico codice identificativo, permetterà di individuare i lavoratori in modo univoco per ogni singolo cantiere. Il suo funzionamento consentirà di rilevare automaticamente le presenze e di collegare ogni operaio alla propria posizione contrattuale, garantendo un controllo efficace sul rispetto delle norme di sicurezza e sulla regolarità contributiva.

Il formato del badge sarà preferibilmente digitale per essere compatibile con gli strumenti del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Infatti, per i dipendenti assunti tramite questa piattaforma, la tessera sarà generata automaticamente con i dati già disponibili nel sistema.

Ulteriori novità introdotte dal decreto sicurezza

Il Decreto, oltre al badge di cantiere, introduce altre novità, fra cui:

  • Rafforzamento della formazione per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Viene introdotto il vincolo di aggiornamento periodico anche per gli RLS di aziende con meno di 15 dipendenti e si eleva il livello qualitativo degli enti di formazione accreditati. Inoltre, diviene obbligatorio che i preposti svolgano la formazione esclusivamente in presenza;
  • Maggiore tutela assicurativa INAIL per gli studenti che svolgono alternanza scuola-lavoro. Viene estesa la copertura anche agli infortuni eventualmente verificatisi nel tragitto casa-lavoro e viceversa. Si introduce una borsa di studio per alunni e studenti superstiti di persone decedute per infortuni sul lavoro o malattie professionali;
  • Adozione di strumenti di incentivazione economica per le aziende che svolgono il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni (i cosiddetti near miss);
  • Destinazione delle risorse derivanti da provvedimenti sanzionatori. Le quote incamerate dalle ASL a seguito di sanzioni saranno utilizzate esclusivamente per attività di sorveglianza epidemiologica dei rischi, attività di formazione e per il rafforzamento dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro;
  • Raddoppio delle sanzioni relative alla patente a crediti. Per chi opera senza patente, la multa sale da 6.000 a 12.000 euro e la decurtazione dei punti scatterà immediatamente dopo la notifica del verbale di accertamento.

Le novità suddette interessano tutte le figure coinvolte in cantiere e riguardano principalmente tre ambiti: formazione, gestione del rischio e tracciabilità documentale. Per quest’ultima, in particolare, sarà necessario un allineamento perfetto fra i diversi documenti e le più recenti piattaforme di riferimento.

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