Siamo arrivati all’epilogo di una vicenda di cui vi abbiamo parlato in più occasioni nei mesi passati. A partire dalla sua genesi, raccontata nel post “Videosorveglianza negli asili: dalla cronaca alla proposta di legge“, ve ne abbiamo riportato gli sviluppi nell’articolo “Telecamere negli asili: è favorevole il parere del Garante per l’infanzia“. Solo due giorni fa infine è stato approvato dalle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato l’emendamento al decreto “Sblocca cantieri” relativo alle telecamere obbligatorie negli asili e nelle case di cura per anziani e disabili. La proposta, condivisa sia dalla maggioranza che dall’opposizione, è stata rivista solo sulle coperture. 

Le previsioni economiche dell’emendamento

Nello specifico, la previsione del Ministero dell’Interno è di uno stanziamento di 5 milioni per il 2019 e 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, grazie ai quali i Comuni potranno installare in ogni aula di ogni scuola per l’infanzia sistemi di videosorveglianza e apparecchiature per la conservazione delle immagini. Parallelamente verranno stanziati altrettanti fondi per le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semi-residenziale o diurno.

Seppure arrivato alla fine del suo iter, il provvedimento relativo alle telecamere obbligatorie negli asili e nelle case di cura suscita ancora molte discussioni all’interno del più ampio dibattito su privacy e sicurezza. Gli oppositori in primo luogo sostengono che le somme stanziate non saranno sufficienti per la copertura di tutte le scuole dell’infanzia e le strutture per anziani. C’è poi chi ritiene che i fondi potrebbero essere investiti con maggiore efficacia nella formazione del personale e nelle procedure di controllo degli istituti sia pubblici che privati da parte delle Istituzioni.

La videosorveglianza è uno strumento

In Ekotec progettiamo e installiamo sistemi di videosorveglianza da quasi 40 anni. Praticamente ogni giorno dobbiamo confrontarci con le questioni di natura tecnica e sociale legate all’installazione di telecamere. La nostra opinione, già espressa sulle pagine del nostro blog in altri contesti, è che si debba sempre tenere a mente che la videosorveglianza è innanzitutto uno strumento. Non dovrebbe essere mai considerata come una soluzione globale ai più disparati problemi di sicurezza. Ne consegue che le telecamere obbligatorie negli asili e nelle case di cura secondo noi rappresenterà un’ottima misura deterrente, ma non potrà e non dovrà assolutamente escludere la formazione del personale e il controllo sia da parte degli enti preposti che da parte delle famiglie.

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