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PREVENZIONE INCENDI. Presentato il Piano di Semplificazione normativo

Presentato il 30 aprile il Piano di semplificazione delle norme e delle procedure di PREVENZIONE INCENDI.

Il progetto ha l’obiettivo di facilitare le imprese e i professionisti nel settore antincendi con lo snellimento dell’articolata e complessa normativa vigente, aggregando in unico testo tutte le disposizioni di prevenzione incendi riguardanti ogni attività e salvaguardando, al contempo, gli obiettivi di sicurezza delle persone e dei beni.

Un progetto – spiega una nota del Ministero dell’interno – iniziato con il Dpr 151/2011 che ha trasferito parte dei controlli antincendio, ex ante, dai Vigili del Fuoco ai professionisti esperti di antincendio, consentendo di impiegare più efficacemente le risorse nelle verifiche, ex post, successive all’avvio dell’esercizio. Questo processo di semplificazione – continua il Ministero – deve proseguire con la riduzione degli oneri di prevenzione incendi e l’ammodernamento dei principi regolatori, rendendo necessario un nuovo quadro di regolamentazione tecnica e un nuovo approccio metodologico, più aderente al progresso tecnologico, che superi l’articolata e complessa stratificazione di norme, circolari e pareri.

L’obiettivo è dunque quello di superare il voluminoso e articolato corpus normativo tecnico vigente, inquadrando in un unico testo organico e sistematico le disposizioni di prevenzione incendi applicabili a tutte le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, fornendo strumenti di progettazione semplici, versatili ed accettati a livello internazionale, in grado di individuare le soluzioni tecniche necessarie.

Il documento presentato si basa su alcuni principi, tra cui:

  • generalità: le metodologie di progettazione della sicurezza antincendio possono essere applicate a tutte le attività;
  • semplicità: laddove esistano diverse possibilità per raggiungere il medesimo risultato si prediligono soluzioni più semplici, realizzabili, comprensibili, per le quali è più facile operare la revisione;
  • flessibilità: per ogni livello di prestazione di sicurezza antincendio richiesto, sono indicate diverse soluzioni progettuali prescrittive o prestazionali e sono definiti metodi riconosciuti che valorizzano l’ingegneria antincendio;
  • standardizzazione ed integrazione: il linguaggio in materia di prevenzione incendi è conforme agli standard internazionali e sono unificate le diverse disposizioni previste nei documenti esistenti della prevenzione incendi in ambito nazionale;
  • inclusione: le persone che frequentano le attività sono considerate un fattore sensibile nella progettazione della sicurezza antincendio, in relazione anche alle diverse abilità (es. motorie, sensoriali, cognitive, ecc.), temporanee o permanenti.

Secondo il Dipartimento dei VV.FF., tale impostazione metodologica consentirà di affrontare la progettazione antincendio con un unico approccio logico, e non più con approcci differenziati a seconda della tipologia di attività. Inoltre, il volume di documenti da consultare passerà dalle migliaia di pagine dell’attuale corpus normativo alle poche centinaia del nuovo documento, che costituirà una bussola per la ricerca di soluzioni tecniche sicure, semplici, rapide, efficaci ed economicamente sostenibili. Il documento si tradurrà in un decreto ministeriale che, a legislazione vigente, conterrà pochi articoli e una serie di allegati tecnici e prevederà un regime transitorio per consentire una graduale applicazione delle nuove disposizioni.

Ulteriori informazioni:

www.vigilfuoco.it – www.mininterno.it